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Processo ex Miteni. Masolo e Zanoni (EV): “Concordiamo con quanto affermato dal Pubblico ministero: scelte criminali che hanno provocato una bomba ecologica. Nel frattempo, bonifica ancora al palo.”

“Dopo la requisitoria di quattro ore del pubblico ministero Hans Roderich Blattner è impossibile non pensare alla vicenda dell’ex Miteni come a un cumulo di scelte criminali, un giudizio espresso dallo stesso pubblico ministero.


Le richieste di pena nei confronti di buona parte dei manager sono pesanti e corrispondono, sostanzialmente, al massimo di quanto previsto dal Codice penale. Approfondiremo le motivazioni delle richieste di assoluzione per alcuni dei manager coinvolti, ma intanto bene che nei confronti dell’azienda e di ciascuno dei 3 imputati principali sia stata avanzata la richiesta di confisca di mezzo milione di euro.


Le richieste di condanna, se confermate, rappresenterebbero dal punto di vista giuridico un fatto storico per l’Italia, ma con un’eco internazionale, anche se, dobbiamo ricordare, che la criminalità d’impresa in Italia ha dei precedenti, pensiamo a Casale Monferrato e Seveso. A differenza della criminalità ordinaria, la criminalità d’impresa è apparentemente una criminalità senza vittime, ma il paradosso è che in questi crimini la vittima è una: la collettività.


La sfida ora è quella di individuare e verificare eventuali responsabilità esterne all’azienda e di chi all’interno di istituzioni avrebbe dovuto tutelare i cittadini e invece ha taciuto lasciando la porta aperta questa bomba ecologica.


Ma se la giustizia, lentamente e inesorabilmente, sta facendo il suo corso, la politica appare agli occhi di molti cittadini latitante. Infatti, dopo 12 anni la bonifica dell’ex impianto è ancora ferma al palo. Molti sono convinti che costi e difficoltà tecniche la rendano impraticabile, Così come la gestione degli scarti prodotti, della filtrazione delle acque e della cosiddetta ‘spugna’ che ancora agisce sulla falda contaminata. Non possiamo accontentarci di un semplice contenimento perpetuo dell’inquinamento. Lo Stato, sempre pronto con norme eccezionali, compia una buona eccezione e prenda in carico la bonifica. “ Lo dichiarano i consiglieri regionali Renzo Masolo e Andrea Zanoni (Europa Verde).

 
 
 

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#LA BUONA AMMINISTRAZIONE

Sono nato e risiedo con la mia famiglia a Bassano del Grappa (Vi). Perito agrario dal 1990 e  fisioterapista dal 1997. Ho potuto lavorare per molti anni presso l’Ospedale di San Bassiano. Dopo l’esperienza in Consiglio comunale a Bassano, eletto Consigliere comunale nella lista civica ‘Bassano per Tutti’, ho aderito al progetto di Europa Verde candidandomi nel 2020 al Consiglio regionale. Nel luglio 2024, da primo dei non eletti, subentro alla Consigliera Cristina Guarda ora euro parlamentare per European Green Party. Da sempre, sono impegnato nella mobilità sostenibile. Da padre mi sforzo di guardare il mondo attraverso gli occhi dei miei figli, costruendo ponti, per citare Alex Langer.

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