Masolo (AVS): “Rosà non è un’eccezione: basta con il consumo di suolo mascherato da green economy. Serve coerenza, sempre!”
- Mattia Stella
- 9 set 2025
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“Accolgo con favore l’intervento della senatrice Mara Bizzotto contro il devastante progetto agrivoltaico previsto a Rosà, proprio nel cuore del Parco comprensoriale regionale delle Rogge che comprende anche i comuni di Bassano e Cartigliano. Trasformare 73 ettari di campagna in una distesa industriale di pannelli (seppur agrivoltaici) è un colpo durissimo al paesaggio, alla biodiversità e all’identità storica e agricola di quel territorio. È giusto denunciarlo, e lo faccio anche io.
Ma Rosà non è un caso isolato, e non può diventare la comoda battaglia del giorno per guadagnare attenzione mediatica. Se si vuole difendere davvero il nostro suolo, bisogna avere il coraggio, la determinazione e la coerenza di alzare la voce ovunque, non solo nel proprio comune di residenza.
Mi rivolgo alla senatrice Bizzotto e alle forze del suo Governo e chiedo: dov’erano — e dove sono — quando si parlava e si parla in questi giorni degli insediamenti logistici lungo l'asse della Superstrada Pedemontana Veneta, del progetto Faresin a Colceresa, dell’ampliamento dell’ azienda Acqua Vera a San Giorgio in Bosco, della piattaforma per il trattamento di rifiuti speciali proposta a Montecchio Precalcino, dell’ampliamento dell’inceneritore di Schio non previsto dal Piano regionale dei rigiuti, o delle infinite nuove bretelle e infrastrutture viarie che ogni giorno vengono proposte e che minacciano il nostro preziosissimo suolo agricolo? Quando inizieranno a difenderlo veramente il nostro suolo Veneto? Quando sarà tutto cementificato?
Tutti questi progetti compromettono falde acquifere, habitat naturali, suolo fertile, cosa si mangeranno le future generazioni? Cemento e asfalto?
Eppure molti esponenti politici si riempiono la bocca di green economy, occupazione, sviluppo sostenibile, compensazioni ambientali; usate come etichette per giustificare ogni consumo di suolo. Non ci basta un no a parole: servono posizioni nette, battaglie in Aula, coerenza politica e una visione strategica che metta fine alla corsa alla folle industrializzazione delle campagne venete.
E permettetemi un’osservazione in più: il sottoscritto è sicuramente contrario al progetto dell'impianto Agrivoltaico di Rosà, perché in questo contesto non va fatto un impianto di questo tipo, va fatto altrove e con dimensioni ridotte. Ma pur nella sua invasività e assurdità, l'impianto Agrivoltaico non cementifica il suolo. Lo deturpa, lo snatura, ma non lo consuma in modo irreversibile (questa cosa bisogna dirla), come fanno invece tanti altri progetti che non vedono la stessa indignazione.
Noi di AVS siamo contrari a questa forma di agrivoltaico, che nulla ha a che vedere con l’integrazione tra agricoltura e produzione energetica che sosteniamo, e per questo ci batteremo per contrastarlo. Ma almeno non distrugge per sempre il suolo, come accade altrove nel silenzio generale.
Ma se la senatrice oggi difende Rosà, lo faccia anche per tutte le altre battaglie ambientali dove associazioni, comitati e residenti combattono da tanti anni, si metta a fianco della gente in difesa del suolo, dell'acqua, dell'aria e del verde pubblico. Lo faccia sempre, non solo quando c’è consenso facile o interesse locale.
Se la difesa del suolo è una battaglia di civiltà, lo è sempre e ovunque. Non a intermittenza.” Lo dichiara il Consigliere regionale Renzo Masolo (AVS).





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