Approvata all'unanimità la legge 280 sulle cooperative di comunità
- Lorenzo Bonaccorsi
- 3 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la Legge n. 280, che riconosce e sostiene le cooperative di comunità, strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento, il declino economico e la marginalità sociale nei territori più fragili.
Le cooperative di comunità rappresentano un modello innovativo di impresa: realtà che uniscono la dimensione economica alla centralità delle relazioni, della mutualità e del benessere collettivo. Sono costituite da persone che scelgono di restare, investire e condividere competenze, tempo e idee per rigenerare il tessuto sociale ed economico locale.
Un percorso condiviso
La nuova legge è il risultato di un percorso politico e partecipativo avviato dalla consigliera regionale Cristina Guarda, che per prima ha posto le basi di questa proposta. Negli ultimi mesi il lavoro è stato portato avanti con determinazione, raccogliendo contributi preziosi provenienti da audizioni, testimonianze e realtà già operative sul territorio.
Il testo è stato sottoscritto dai consiglieri Ostanel, Zanoni e Baldin, e sostenuto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, a conferma della trasversalità e della rilevanza del tema.
Uno strumento di rigenerazione sociale ed economica
Grazie alla Legge 280, le cooperative di comunità potranno contare su un quadro normativo chiaro e su strumenti di supporto utili per consolidarsi e crescere. Si tratta di un passo significativo per valorizzare esperienze che, anche in assenza di riconoscimento formale, hanno già dimostrato la loro capacità di attivare risorse locali e costruire futuro a partire dalle persone.
La comunità, intesa come luogo che non si arrende e che sceglie di organizzarsi, trova oggi un nuovo strumento di sviluppo sostenibile e partecipato. La Legge 280 è un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza per rendere il Veneto una regione sempre più attenta ai territori e alle relazioni che li tengono vivi.





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