La tutela dell’acqua torni al centro delle politiche regionali.
- Mattia Stella
- 20 nov 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Uno degli eventi che hanno segnato l’ultima legislatura di Zaia è stata la crisi politica che ha immobilizzato il Consorzio di bonifica del Brenta. Una crisi che ha fatto affiorare un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei cittadini, da parte di una certa politica. Si parla molto di acqua quando questa ci colpisce con tutta la sua forza, e questo accade sempre più spesso in tempo di cambiamenti climatici. Invece, dovremmo prenderci cura dell’oro blu giorno dopo giorno, altrimenti tutto quella che accade sarà sempre un’emergenza, e mai qualcosa che invece possiamo affrontare con strumenti adeguati. La vicenda della diga sul Vanoi è emblematica, ha fatto affiorare una concezione malsana delle infrastrutture nel nostro Paese. A questo progetto mi sono opposto con tenacia durante questi mesi, e sono stato al financo delle associazioni e dei tanti cittadini che si sono battuti contro questo progetto. Per questo sostengo chi, come la lista Acqua-Agricoltura-Ambiente candidata a guidare il Consorzio del Brenta, pone come priorità la salvaguardia della falda acquifera, propone piani di alluvionamento programmato in accordo con le amministrazioni locali e la realizzazione nel territorio di un sistema di piccoli e medi invasi a funzione multipla. La consapevolezza di quanto sia importante l’acqua passa attraverso anche l’educazione delle nuove generazioni, per questo mi impegno in prima persona nel diffondere le buone pratiche che in Europa sono già ampiamente diffuse. Quanto sta emergendo dallo scandalo della contaminazione delle acque durante i lavori della SPV, ci costringe ad abbandonare le finte certezze sull’acqua che utilizziamo ogni giorno. E noi di AVS continueremo a batterci perché l’acqua sia sana, pulita e soprattutto per tutti.





Commenti