Il nostro pieno sostegno alle proposte della Rete Zero Pfas Veneto.
- Mattia Stella
- 17 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La nostra regione è martoriata dalla presenza di Pfas. Quanto sta emergendo relativamente ai lavori della SPV insegna, anche a coloro che continuano a sottovalutare i rischi alla salute che la presenza dei Pfas comporta, quanto il tema sia ancora molto attuale. La politica deve rendere la questione Pfas una priorità, ne vale della salute di tutte e tutti. Per questo io e la candidata Rossella Maccà aderiamo all’appello della Rete Zero Pfas ritenendo assolutamente condivisibili e urgenti le loro proposte: in primis, quella relativa alla bonifica dell’ex-Miteni, che ancora tanta preoccupazione desta in tutti noi. Così come sono resi necessari lo studio e la conseguente bonifica dei siti contenenti terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri SPV. Tra le proposte della Rete vi è anche lo stop all'incenerimento di fanghi e rifiuti contaminati da PFAS, una pratica dimostrata dannosa per l’ambiente e la salute a causa della diffusione di sostanze climalteranti. Crediamo che l’impegno nel contrasto dell’emergenze Pfas passi attraverso anche il coinvolgimento delle nuove generazioni, perché questi veleni fanno, purtroppo, parte della nostra quotidianità. Una maggiore consapevolezza può anche essere il principio di una inversione di marcia da parte di molte aziende che utilizzano i Pfas. In linea di principio dovremmo lasciare ai nostri figli un mondo migliore rispetto a quello che noi abbiamo trovato, ma questo può avvenire solamente attraverso una legge che bandisca la produzione di queste sostanze. Su questo aspetto anche la Regione può fare la sua parte, consapevole del fatto che la presenza di Pfas nelle nostre acque, ad esempio, comporta una serie di effetti anche sulle casse regionali. Lo scandalo dell’ex-Miteni ha reso la nostra regione tristemente celebre in tutto il mondo. È giunto il momento di invertire la rotta, possiamo, anche attraverso la ricerca, diventare un esempio positivo a livello internazionale. Ma per far sì che ciò avvenga, è necessario garantire la presenza nelle istituzioni di chi si impegna, a financo dei comitati e delle associazioni, nella quotidiana lotta contro i Pfas, a sostengo della nostra salute e dell’ambiente.





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